Caldo estremo e sicurezza sul lavoro – 2026
L’Ordinanza n. 484 del 9 giugno 2026 della Regione Lombardia introduce misure straordinarie per proteggere i lavoratori esposti alle alte temperature e ridurre il rischio di infortuni e malori durante le ondate di calore.
L’aumento delle temperature registrato negli ultimi anni rappresenta una sfida sempre più importante per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro. Le ondate di calore non sono più eventi eccezionali, ma fenomeni ricorrenti che possono avere conseguenze significative sui lavoratori, soprattutto per chi svolge attività all’aperto o in ambienti particolarmente esposti al calore.
Per affrontare questa situazione, la Regione Lombardia ha emanato l’Ordinanza Caldo con l’obiettivo di prevenire i rischi derivanti dall’esposizione prolungata alle alte temperature durante il periodo estivo. Il provvedimento si inserisce nel quadro delle misure di tutela della salute dei lavoratori e richiama l’attenzione delle imprese sull’obbligo di adottare adeguate strategie di prevenzione.
Tra i principali rischi associati al caldo intenso vi sono colpi di calore, disidratazione, affaticamento fisico, abbassamento della concentrazione e aumento della probabilità di infortuni. Quando la temperatura percepita raggiunge livelli particolarmente elevati, anche attività normalmente sicure possono diventare pericolose.
L’ordinanza interessa in modo particolare i settori in cui i lavoratori sono esposti direttamente ai raggi solari o a fonti di calore. Tra questi rientrano:
- Cantieri edili e stradali
- Agricoltura e florovivaismo
- Cave e attività estrattive
- Logistica e movimentazione merci all’aperto
- Servizi di manutenzione del verde e lavori pubblici.
Di fatto le attività rientranti nell’ordinanza, in caso in cui per la giornata e per la località di interesse, siano previste sul sito https://app.worklimate.it/ordinanza-caldo-lavoro temperature oltre i 35°C (bollino rosso), è necessario sospendere il lavoro dalle ore 12.30 alle 16.
In presenza di condizioni climatiche considerate a rischio elevato, le aziende sono chiamate a riorganizzare le attività lavorative, limitando o sospendendo le lavorazioni più gravose nelle fasce orarie più critiche della giornata. In molti casi ciò significa anticipare l’inizio dei lavori alle prime ore del mattino o programmare le attività più impegnative in momenti caratterizzati da temperature più contenute.
Oltre alla riorganizzazione degli orari, l’ordinanza richiama l’importanza di adottare una serie di misure preventive, tra cui:
- Garantire la disponibilità costante di acqua potabile fresca.
- Predisporre aree ombreggiate o climatizzate per le pause.
- Incrementare la frequenza dei periodi di riposo.
- Fornire adeguata informazione e formazione sui rischi da stress termico.
- Utilizzare indumenti leggeri, traspiranti e dispositivi di protezione compatibili con le condizioni climatiche.
- Monitorare costantemente lo stato di salute dei lavoratori più esposti.
Particolare attenzione deve essere rivolta ai soggetti maggiormente vulnerabili, come lavoratori anziani, persone con patologie croniche o chi svolge mansioni ad elevato sforzo fisico. In questi casi può essere necessario prevedere ulteriori misure organizzative e controlli più frequenti.
La sicurezza sul lavoro passa anche dalla capacità di adattarsi ai cambiamenti climatici. Le imprese che pianificano in anticipo le proprie attività e investono nella prevenzione non solo tutelano i propri collaboratori, ma riducono anche il rischio di fermo delle attività, assenze per malattia e infortuni.
La tua azienda è pronta ad affrontare le ondate di calore?
Verifica subito la valutazione dei rischi, aggiorna le procedure di sicurezza e informa i lavoratori sulle misure previste dall’Ordinanza Caldo n. 484/2026.
Investire nella prevenzione oggi significa proteggere persone, produttività e continuità operativa domani.
